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Tre donne danzano insieme ridendo in una sala prove, con le braccia tese l’una verso l’altra

Danza Inclusiva a Sarno

Ogni persona ha un modo unico di danzare

Il movimento può diventare espressione, relazione e partecipazione.

Anima Danzante propone percorsi inclusivi costruiti intorno alle caratteristiche, ai tempi e alle possibilità di ogni partecipante.

Movimento, espressione e relazione

Uno spazio in cui ciascuno può partecipare

La danza inclusiva nasce dall’idea che ogni persona possa comunicare, esprimersi e vivere il movimento secondo le proprie caratteristiche.

Non esiste un unico modo corretto di danzare.

Ogni gesto, ritmo e modalità di partecipazione può diventare parte di un’esperienza condivisa, costruita attraverso ascolto, rispetto e attenzione alla persona.

Durante gli incontri, il movimento viene utilizzato come linguaggio non verbale e come occasione per entrare in relazione con se stessi, con gli altri e con lo spazio.

Le attività vengono adattate alle possibilità dei partecipanti, evitando confronti e obiettivi identici per tutti.

L’obiettivo non è raggiungere una prestazione standardizzata, ma offrire uno spazio sicuro e accogliente in cui sperimentare, comunicare e sentirsi parte del gruppo.

La danza non chiede a tutti di muoversi nello stesso modo. Invita ogni persona a trovare il proprio.

Una donna apre le braccia e sorride a occhi chiusi mentre si muove all’aperto sotto il cielo

Percorsi costruiti intorno alla persona

Ogni partecipante porta nel gruppo la propria unicità

I percorsi di danza inclusiva sono pensati per bambini e ragazzi che desiderano vivere il movimento in un ambiente accogliente, rispettoso e attento alle differenti modalità di comunicazione e partecipazione.

Le attività possono essere adattate a persone con differenti abilità motorie, cognitive, relazionali o comunicative, sulla base delle competenze della scuola e delle caratteristiche del gruppo.

Prima dell’inserimento nel percorso è importante conoscere la persona, ascoltare la famiglia e individuare insieme le modalità più adeguate di partecipazione.

Un gruppo di persone di età diverse fa roteare i cerchi insieme in una palestra luminosa, ognuno con il proprio cerchio

Il percorso può essere indicato per chi desidera:

  • esprimersi attraverso il corpo
  • vivere un’esperienza di gruppo
  • sviluppare maggiore consapevolezza corporea
  • esplorare ritmo, musica e movimento
  • migliorare la relazione con lo spazio
  • sperimentare nuove modalità di comunicazione
  • partecipare a coreografie e attività condivise
  • vivere momenti di socializzazione
  • sentirsi accolto e valorizzato

Espressione, autonomia e partecipazione

Il valore educativo del movimento

Le attività vengono proposte con finalità educative, espressive e relazionali, nel rispetto delle caratteristiche individuali.

Consapevolezza corporea

Il movimento aiuta a riconoscere il proprio corpo, le sue possibilità e il modo in cui occupa lo spazio.

Espressione

Gesti, posture, ritmo e movimento possono diventare strumenti per comunicare emozioni e stati d’animo.

Relazione

Le attività condivise favoriscono l’incontro con gli altri, l’ascolto reciproco e il senso di appartenenza.

Coordinazione

Gli esercizi possono contribuire a sviluppare controllo, orientamento e organizzazione del movimento.

Ritmo

La musica offre riferimenti utili per sperimentare tempi, pause, ripetizioni e variazioni.

Autonomia

Ogni partecipante viene incoraggiato a compiere scelte, proporre movimenti e riconoscere le proprie possibilità.

Fiducia

Un ambiente non giudicante può aiutare a vivere il movimento con maggiore serenità e sicurezza.

Partecipazione

Ogni persona contribuisce al lavoro del gruppo attraverso le proprie modalità espressive.

L’inclusione non consiste nel chiedere a tutti la stessa cosa, ma nel permettere a ciascuno di partecipare davvero.

Ascolto, gradualità e libertà di espressione

Ogni attività nasce dall’incontro con il gruppo

Gli incontri vengono organizzati in modo flessibile, tenendo conto dell’età, delle caratteristiche e delle esigenze dei partecipanti.

Un gruppo di persone danza a piedi nudi in una sala luminosa, ognuno con una sedia a portata di mano
  1. Accoglienza

    L’incontro inizia con un momento utile a riconoscersi, entrare nello spazio e creare un clima sereno.

  2. Attivazione corporea

    Vengono proposti movimenti semplici, esercizi di respirazione e attività utili a preparare il corpo.

  3. Esplorazione

    I partecipanti sperimentano gesti, direzioni, livelli, velocità e differenti modi di muoversi.

  4. Musica e ritmo

    La musica viene utilizzata per accompagnare il movimento, favorire l’ascolto e proporre cambi di intensità.

  5. Relazione

    Le attività possono comprendere esercizi individuali, a coppie o di gruppo, sempre rispettando il livello di disponibilità della persona.

  6. Improvvisazione guidata

    Ogni partecipante può esplorare il proprio movimento attraverso indicazioni semplici, immagini o stimoli musicali.

  7. Sequenza condivisa

    Alcuni movimenti vengono collegati per costruire una breve coreografia o un’esperienza collettiva.

  8. Chiusura

    L’incontro termina con un momento di rilassamento, ascolto o condivisione dell’esperienza vissuta.

La struttura può cambiare in base al gruppo e agli obiettivi stabiliti.

Le attività vengono proposte senza forzature, rispettando i tempi, le modalità comunicative e il livello di partecipazione di ogni persona.

Le mani di più persone si uniscono una sull’altra al centro di un cerchio, sopra maglioni di colori diversi

Il nostro progetto inclusivo

Quando la danza diventa incontro

“Danzando un Sogno” rappresenta la visione inclusiva di Anima Danzante.

Il progetto nasce per offrire a bambini e ragazzi un’esperienza in cui musica, movimento e relazione possano diventare strumenti di partecipazione e condivisione.

Gli incontri permettono ai partecipanti di esprimersi secondo le proprie modalità, vivere il gruppo e prendere parte a momenti coreografici ed esperienze sul palcoscenico.

Ogni attività viene costruita valorizzando ciò che la persona può fare, senza concentrare l’attenzione sui limiti.

Il progetto coinvolge inoltre famiglie, insegnanti e realtà del territorio, creando occasioni di incontro e sensibilizzazione.

Il progetto nasce dalla collaborazione con l’associazione “Insieme si può Sarno” ed è pensato anche per bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico.

Un sogno diventa davvero condiviso quando ognuno può trovare il proprio spazio al suo interno.

Costruire insieme

L’inclusione continua oltre la sala

Un percorso inclusivo efficace nasce dal dialogo.

Per questo è importante costruire una relazione aperta con le famiglie, raccogliere informazioni utili e condividere osservazioni sul modo in cui la persona vive le attività.

La collaborazione permette di individuare modalità di partecipazione più adatte e di accompagnare il percorso con maggiore consapevolezza.

Anche il gruppo svolge un ruolo fondamentale.

Imparare a rispettare tempi differenti, riconoscere le esigenze degli altri e contribuire a una coreografia comune aiuta a sviluppare ascolto, responsabilità e senso di appartenenza.

Attraverso spettacoli, manifestazioni e iniziative pubbliche, Anima Danzante porta questa visione anche fuori dalla sala, promuovendo una cultura della partecipazione e del rispetto delle differenze.

FamigliaGruppoTerritorio

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

È necessario avere esperienza nella danza?

No. Le attività possono partire da movimenti semplici ed essere adattate alle caratteristiche del partecipante.

Come viene scelto il gruppo?

Prima dell’inserimento è consigliato un confronto con la famiglia, utile a conoscere la persona e valutare il percorso più adatto.

La famiglia può parlare con gli insegnanti?

Sì. Il dialogo con la famiglia è importante per comprendere esigenze, modalità comunicative e andamento del percorso.

Il corso sostituisce una terapia?

No. Le attività di danza inclusiva hanno finalità artistiche, educative, espressive e relazionali. Non sostituiscono percorsi sanitari o riabilitativi.

Che cosa si intende per danzamovimentoterapia?

La danzamovimentoterapia è una disciplina che utilizza movimento e creatività all’interno di percorsi strutturati. Prima di utilizzare questa denominazione in modo definitivo, bisogna confermare la formazione specifica del professionista che conduce le attività.

Sono previste esibizioni?

Il progetto può comprendere saggi, manifestazioni ed esperienze sul palcoscenico, in base alla programmazione e alle possibilità dei partecipanti.

È possibile visitare la scuola prima dell’iscrizione?

È consigliabile prevedere un incontro conoscitivo con la famiglia e il partecipante prima dell’inizio del percorso.

Conosciamoci prima di iniziare

Ogni persona ha caratteristiche, esigenze e modalità di partecipazione differenti.

Per questo, prima dell’inserimento nel percorso, proponiamo un momento di confronto con la famiglia, utile a conoscere il partecipante e valutare insieme il gruppo e le attività più adatte.

Contatta Anima Danzante per ricevere informazioni sulla danza inclusiva e sul progetto “Danzando un Sogno”.

Anima Danzante
Vico Marcullo 34
Sarno (SA)
Telefono: 328 256 4965

Ogni percorso inizia dall’ascolto. Ogni movimento può diventare parte di una storia condivisa.

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Scrivici quello che ti va: ci sentiamo e troviamo insieme il modo di partecipare più adatto. Nessun dato viene salvato da questo sito.

I percorsi sono pensati per bambini e ragazzi. Conoscere l’età ci aiuta a individuare il gruppo più adatto.

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